“BIOLOGICO”: cosa significa e quali differenze rispetto ai prodotti convenzionali | Teddi - Fattoria Scaldasole

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“BIOLOGICO”: cosa significa e quali differenze rispetto ai prodotti convenzionali

Alimentazione e salute
Se diamo un’occhiata agli scaffali dei supermercati il termine “BIO” è sempre più diffuso … un vero e proprio boom degli ultimi anni! Da un recentissimo report1 emerge che, nel 2017, il 78% delle famiglie italiane ha acquistato almeno un prodotto biologico e il 60% di questi consuma prodotti BIO almeno una volta alla settimana … un vero “consumatore BIO”!

Sappiamo esattamente cosa significa “biologico”?

L’agricoltura biologica è un sistema che cerca di fornire al consumatore prodotti di qualità rispettando il naturale ciclo vitale dei sistemi biologici produttivi. Le pratiche che vi sono alla base puntano a ridurre al minimo l’impatto dell’uomo sull’ambiente e prevedono: ampia rotazione delle colture; limiti molto severi relativamente all’utilizzo di pesticidi sintetici chimici e fertilizzanti sintetici, antibiotici per bestiame, additivi alimentari e coadiuvanti tecnologici; divieto di utilizzo di organismi geneticamente modificati; utilizzo di risorse naturali in sostituzione a prodotti chimici di sintesi; utilizzo di pratiche di allevamento adeguate per le diverse specie animali; allevamento in sistemi all’aperto e alimentazione con prodotti biologici2.

Come riconoscere facilmente un prodotto BIO?

La presenza del logo europeo, caratterizzato da una foglia stilizzata su sfondo verde con 12 stelline bianche, obbligatorio per tutti gli alimenti biologici preconfezionati prodotti all’interno dell’Unione Europea, li rende facilmente identificabili per il consumatore2 … basta guardare l’etichetta!

Quali vantaggi per il consumatore e per i bambini?

Tra i possibili vantaggi legati al consumo frequente di prodotti biologici vi è la minore assunzione di residui di pesticidi eventualmente presenti in frutta e verdura3,4. Inoltre, i prodotti biologici possono avere delle caratteristiche nutrizionali differenti rispetto ai prodotti convenzionali: i prodotti lattiero-caseari biologici, ad esempio, possono presentare livelli più elevati di acidi grassi polinsaturi omega-3, i cosiddetti “grassi buoni”, e livelli maggiori di α-tocoferolo (una forma di vitamina E) e ferro3. In questo tipo di produzione anche l’uso di antibiotici è notevolmente limitato3.

BIBLIOGRAFIA
1. L’Arena. Cibo bio, un altro anno da record. Crescono consumi e coltivazioni. (Accessed on 18 April 2018)
2. Commissione Europea. Agricoltura biologica. (Accessed on 18 April 2018)
3. Mie, A., Andersen, H. R., Gunnarsson, S., Kahl, J., Kesse-Guyot, E., Rembiałkowska, E., … & Grandjean, P. (2017). Human health implications of organic food and organic agriculture: a comprehensive review. Environmental Health, 16(1), 111.
4. Brantsæter, A. L., Ydersbond, T. A., Hoppin, J. A., Haugen, M., & Meltzer, H. M. (2017). Organic food in the diet: exposure and health implications. Annual review of public health, 38, 295-313.

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